Termoli

 

Termoli è una città della provincia di Campobasso, in Molise. È situata sul Mar Adriatico, a circa 300 km a sud di Roma. Il centro storico di Termoli è arroccato su un promontorio che si protende nel mare, ed è circondato da mura medievali. La città è famosa per il suo castello svevo, che domina il centro storico, e per la sua cattedrale, che è uno dei più importanti monumenti romanici del Molise. Termoli è anche una nota località balneare, e le sue spiagge sono tra le più belle del Molise.

La fondazione della Città di Termoli è di difficile ricostruzione. Non esistono fonti scritte che ne documentino le origini, a causa del saccheggio turco avvenuto nel 1566 che distrusse gran parte degli archivi. Ad ogni modo, il ritrovamento di alcune necropoli nelle località Porticone e Difesa Grande testimonia la presenza umana nella zona sin dal VI secolo a.C., facendo immaginare l’appartenenza di queste genti all’etnia Sannita. La ricerca sulla storia dell’Adriatico antico ha forse sottovalutato la costa frentana escludendola dai traffici marittimi (con l’Ellade)(…); tuttavia sia pure con ruoli di secondo piano, i ritrovamenti di ceramica attica (…), i graffiti (…), la produzione vascolare (locale) (…), la presenza di monete “estere” (…), inducono per lo meno a rileggere il ruolo economico della costa sannitica tra il V ed il III sec a.C. (I Sanniti: una storia negata, De Benedettis G., Campobasso, 2022, p. 217-218).

Infatti la rotta “diomedea”, convoglia proprio sul promontorio termolese.

In epoca romana la costa adiacente le colline frentane ricadde completamente sotto il controllo dell’Urbe, come testimoniato dai numerosi trattati di Roma dal 306 a.C. in avanti, chiudendo definitivamente l’accesso al mare alle popolazioni sannitiche. Alla fine del terzo secolo a.C. l’Adriatico era diventato un mare romano e la rotta “diomedea” di fondamentale importanza per i traffici tra le due sponde (ivi p. 221-224).

Si è a conoscenza che, nel 412 d.C., alcuni abitanti dell’entroterra termolese scapparono sul promontorio dove ora sorge il Borgo Antico, per sfuggire alle persecuzioni barbariche. Tale località pare fosse stata chiamata Tornola. Nel luogo ove ora esiste Termoli, al principio del V secolo, non esisteva che la torre di Termule, che allora altro non era che un posto o torre di osservazione su la marina: da ciò derivò lo stemma di Termoli, come riportato da Tommaso Giannelli, Vescovo della città alla metà del XVIII sec.

Quando i Longobardi fondarono il Ducato di Benevento, nel 568 d.C., proclamarono Termoli capoluogo di Contea. La città fu munita di mura, di un torrione e di otto torrette merlate per farne un centro strategico per la difesa costiera.

Dopo la dominazione Carolingia, del periodo 801 – 1030 d.C, Termoli divenne possedimento del Regno delle Due Sicilie, governato prima dai Normanni e poi dagli Svevi. Le tracce urbanistiche di questo periodo, riguardano principalmente il periodo Svevo. La ristrutturazione della cerchia muraria e l’ampliamento del castello furono stabilite proprio dall’imperatore Federico II.

Per il resto dei secoli la città, con l’avvicendarsi di diversi dominatori, perse gran parte della propria importanza. Il nucleo abitato di Termoli rimase chiuso entro le antiche mura addirittura fino al 1847. Re Ferdinando II di Borbone diede infatti l’autorizzazione a costruire anche all’esterno del Borgo Antico. Tracciando le due principali direttrici di sviluppo urbano, Corso Nazionale, in direzione Nord-Sud, e Corso Umberto, tra loro ortogonali. Segnando così l’inizio della storia moderna di Termoli.

Termoli è una città ricca di storia e cultura. Il suo centro storico è un labirinto di vicoli e stradine, dove si trovano numerosi edifici storici, tra cui il castello svevo, la cattedrale, il teatro romano e il museo archeologico

Fonti:

http://www.regione.molise.it/web/turismo/turismo.nsf/0/226F0FD0FB18D9C0C125757400381151?OpenDocument

https://www.comune.termoli.cb.it/turismo/la-storia.html

https://www.ilmolise.net/new.asp?id=5601

http://www.prolocotermoli.it/il-borgo.html

https://fondoambiente.it/luoghi/borgo-antico-termoli?ldc

http://www.regione.molise.it/web/turismo/turismo.nsf/0/226F0FD0FB18D9C0C125757400381151?OpenDocument

I Sanniti: una storia negata, De Benedittis G., Campobasso, 2022

Il centro storico della città di Termoli sorge sulla sommità di un promontorio che si proietta da tutti i lati nel mare Adriatico. Il Borgo Antico si presenta come una incantevole cittadella fortificata, caratteristicamente composta da splendide piazzette unite da stretti vicoli. Tra questi è divenuto ormai famoso il Vico Il Castello, uno dei più stretti d’Europa, detto “a rejecell”. 

L’intero raggruppamento di abitazioni ed edifici del Borgo Antico è contornato da uno splendido belvedere, Via Federico II di Svevia, che affaccia, dal lato sud, sul porto della città, con sullo sfondo il maestoso promontorio del Gargano. Mano mano che da qui ci si sposta verso il litorale nord, giunti ai piedi del faro, è possibile ammirare il caratteristico “trabucco”, tipica struttura di questa zona per la pesca sottocosta. Verso settentrione, lo sguardo si perde fino a giungere al promontorio di Vasto e nelle giornate più terse permette di osservare, quasi a cornice dell’intera scena, l’imponente sagoma della Majella. 

Il “trabucco” segna l’inizio del “lungomare nord Cristoforo Colombo”, la zona più frequentata e attrezzata per il turismo balneare: con numerosi lidi, alberghi, residence, ristoranti, locali e bar. 

Ai piedi della cittadella vi è poi un’altra strada che collega il parcheggio del porto con il lungomare nord, detta Via dei Trabocchi, raggiungibile direttamente dal belvedere con una suggestiva e stretta scala in pietra. Questa strada pedonale è attrezzata con sedute, dove è possibile fermarsi dopo una bella passeggiata, per osservare splendidi tramonti e magnifiche aurore.

Il cuore del Borgo Antico di Termoli è la Cattedrale di Santa Maria della Purificazione e San Basso. La facciata erosa dalle intemperie e dal tempo, custodisce una fascinosa cripta templare, scoperta solo a metà del secolo scorso. Sulla piazza antistante La Cattedrale di Termoli, affaccia anche la graziosa chiesetta di Sant’Anna e il palazzo vescovile. Inoltre è proprio da questa piazza che partono i tour della “Termoli Sotterranea”.

L’edificio che però più di tutti rappresenta il Borgo Antico di Termoli è sicuramente il Castello Svevo, imponente torre di difesa dell’intero caseggiato, dalla particolarissima caratteristica di avere una pianta piramidale sulla quale è costruita la vera e propria torre di difesa.

Il Castello Svevo di Termoli è uno degli edifici maggiormente iconici della costa molisana. Esso caratterizza la skyline del Borgo Antico, creando un paesaggio da cartolina, stagliandosi imperioso sul lungomare termolese.

Fù costruito nel corso del XIII secolo, per assicurare al Borgo Antico la possibilità di difendersi sia dagli attacchi provenienti dal mare, che da quelli che giungevano dalla terraferma.

Il Castello è stato definito “Svevo”, dopo il ritrovamento di una lapide all’interno di una delle torrette angolari, che testimonia la ristrutturazione voluta da Federico II nel 1240, dopo la distruzione delle difese esistenti ad opera della flotta veneziana, alleata di Papa Gregorio IX.

Il terremoto del 1456 successivamente causò ulteriori notevoli danni sia al Castello, sia alla Cattedrale sia a tutto l’abitato raccolto nelle mura. Cosicché Ferdinando I d’Aragona dovette provvedere alla ricostruzione dell’intero borgo ed il Castello subì diverse modifiche: venne racchiuso dentro una imponente cinta muraria nella quale erano inserite le Torri cilindriche, come quella che ancora oggi si attraversa per accedere al borgo. 

Dal 1885 il Castello di Termoli è stato annoverato tra i monumenti nazionali e designato quale museo storico regionale. Nel 1902 il castello Svevo divenne monumento nazionale e nel 1909 la Marina militare posizionò sulla parte più alta dell’edificio una stazione meteorologica. 

Oggi le sale del castello vengono utilizzate per mostre e rassegne musicali e le antiche mura fanno spesso da sfondo ai matrimoni civili.

Situata nel cuore del Borgo Antico, già luogo sacro per la presenza di un tempio pagano dedicato a Castore e Polluce, la Cattedrale di Termoli fu fondata nel 1037 e consacrata inizialmente a Santa Maria della Purificazione.

Con il devastante terremoto del 1464 e dopo il formidabile attacco dei turchi del 1566, la cattedrale subì alcuni importanti cambiamenti.

Nel 1760 che, durante un restauro, vennero trovate le reliquie del santo patrono di Termoli, San Basso, venendo consacrata nuovamente e acquisendo l’attuale denominazione di Cattedrale di Santa Maria della Purificazione e San Basso.

L’edificio sacro si affaccia su un’ampia piazza quadrata contornata da case basse e dalla chiesetta di Sant’Anna. Gran parte dei materiali utilizzati nella sua costruzione sono locali, salvo alcune parti in marmo pregiato chiazzato rosa e giallo.

Come molte altre chiese della zona, la Cattedrale di Termoli si caratterizza per la sovrapposizione dello stile romanico pugliese e di quello gotico. Tra figure sporgenti sopra i pilastri, come draghi e grifoni ed i mosaici della parte più antica conservata nella cripta sottostante, sono presenti asimmetrie e caratteristiche tipicamente romanico gotiche.

Il campanile a torre è stato restaurato più volte nel corso dei secoli, fino ad assumere oggi quasi una connotazione moderna. 

Molise, Termoli, Lungomare nord, Trabucco, Scogli

FESTE E FOLKLORE

La vivace comunità termolese si raccoglie intorno al suo Santo Patrono, San Basso, i giorni 3 e 4 agosto. I solenni festeggiamenti in onore del Santo raggiungono il culmine con la suggestiva e caratteristica processione in mare. La statua del Santo infatti, viene sistemato su di un peschereccio estratto a sorte ogni anno e viene portata in mare accompagnata dalla flotta degli altri pescherecci e da numerosi motoscafi. Al ritorno nel porto, la processione si trasferisce nelle stradine del borgo vecchio ed il giorno seguente ritorna nella Cattedrale.

La tradizione vuole che nel giorno della festività di San Basso nessuno debba bagnarsi al mare, in segno di devozione al Santo e come auspicio di protezione per l’intera comunità.

L’altro grande evento folkloristico della città di Termoli è l’Incendio del Castello che si tiene il giorno di ferragosto in ricordo dell’assedio Turco nel 1566. Lo straordinario spettacolo pirotecnico che illumina a giorno l’intero borgo e sopratutto il Castello è famoso in tutta la Regione ed oltre.